Ciao tesoro,
è Natale: il primo che trascorriamo senza di te. A pranzo abbiamo invitato Riccardo con i suoi genitori, spero che tu sia contenta della nostra decisione di passare questo giorno insieme a loro. Vorrei rassicurarti dicendoti che il dolore è diminuito, ma mentirei. Ci manchi tantissimo, tesoro. Sul tuo cuscino ho lasciato un regalo per te, spero ti piaccia. Qualche giorno fa ho riascoltato il messaggio vocale che mi avevi lasciato su WhattsApp quella sera. Non appena ho sentito la tua voce, mi sono messa a piangere. Avrei voluto parlare ancora un po’ con te, ma non è stato possibile. Il tuo cuore ha cessato di battere due ore dopo l’arrivo in ospedale. Il tuo cellulare l’ho acceso il giorno dopo che ci hai lasciato. In un attimo si è riempito di messaggi. Al termine della giornata l’ho spento e non ho più avuto il coraggio di riaccenderlo. Come l’avresti chiamato il figlio che stavi aspettando? Era questa la cosa importante che mi dovevi dire al tuo ritorno? L’abbiamo scoperto quando Riccardo ha scartato il suo regalo. Dentro una scatola a forma di cuore avevi inserito una lettera piena di parole d’amore, che annunciava la tua gravidanza. Non appena l’ha letta, Riccardo non è riuscito a trattenere le lacrime. L’abbiamo abbracciato forte per una manciata di minuti. Sareste stati due bravi genitori, ma il destino non ha voluto mettervi alla prova. Adesso voglio chiudere questa lettera dicendoti un’ultima cosa. L’altro giorno, Riccardo mi ha confidato che se fosse stata una femmina l’avrebbe chiamata Laura.
Un caldo abbraccio da mamma e papà.